Vini autoctoniSchiava– tipico vino dell’Alto Adige Vino gradevole, adatto in ogni occasione. Giovane e fresco, piacevolmente fruttato, asciutto e morbido, lievemente acido. Armonioso e delicato con toni lievemente marcati di ciliegia e mandorle amare. Lago di Caldaro, Santa Maddalena, Schiava Grigia, Meraner e tutti gli altri nomi che contraddistinguono le diverse varietà di Schiava dell'Alto Adige si armonizzano con i piatti più vari della cucina locale, dallo spuntino a base di speck fino all'intero menu di un pasto.
Origine presunta: Caldaro Servire a: 13 - 15 gradi, fresco ma non freddo Si conserva: 1 - 2 anni
Gewürztraminer – l'Altoatesino di casa in tutto il mondo Un vino aromatico dal bouquet di rose e chiodi di garofano. Deciso, secco e robusto. Dal gusto delicatamente speziato, corpo pieno e retrogusto intenso. Ottimo accompagnato a crostacei, gamberi e aragoste ma anche a piatti con curry, paté di fegato d'oca e gorgonzola. Indicato anche come aperitivo o vino da dessert.
Origine presunta: Termeno Servire a : 11 - 13 gradi Si conserva: 2 - 4 anni
Lagrein – l'Altoatesino di prestigio internazionale Colore rosso rubino dalle sfumature lievemente violacee, corposo e robusto. Sentore aspro-fruttato e morbido con aroma vellutato e morbidi tannini. Un vino unico, altrimenti introvabile. Eccezionale con i piatti tipici della cucina locale, accompagna ottimamente piatti di selvaggina, carne rossa e formaggi piccanti.
Origine presunta: Bolzano Servire a: 16 - 18 gradi Si conserva: 3 - 5 anni, le buone annate anche più a lungo
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